Minimalista (e) scrittore

La lettura quotidiana oggi mi ha portato a The top 10 Signs You’re Really Cut Out to Be a Writer e la mia mente è ritornata a quanto scrissi qualche tempo fa in Scrivere come “minimo” che dà chiarezza.

Perché?

L’articolo di Jill Reid racconta in un elenco di 10 punti quali sono i comportamenti di chi è tagliato per fare lo scrittore, al di là del desiderio ingenuo del sognatore della domenica che sospira “Ah come sarebbe bello essere uno scrittore…”.

Ciascun punto evoca il lavoro dello scultore, attento ed eccitato nel rimuovere tutto il superfluo che nasconde la sua creazione, che si oppone al nascere della sua creazione.

Questa immagine mi appaga.

Mi sento via via più intriso dell’incontro tra minimalismo e scrittura, anche se ancora non riesco a dirne la natura profonda, pur sentendola premere sui confini della mia consapevolezza.

E così, infine, traccio la missione di questo blog.

Stay tuned!