Il minimalismo si nutre di obiettivi. E viceversa.

Come puoi vedere sulla destra della pagina che stai leggendo, il 25 luglio era (tra poco spiego perché ne parlo al passato pur essendo una data futura) giorno di milestone: un obiettivo che mi sono dato ed impegnato a portare a termine.

Grazie alla quiete delle ferie sono riuscito a terminare in anticipo (come riportato nel riquadro dedicato alla milestone a cui ho accennato poco sopra) ed ora ne so un po’ di più sul project management così come formalizzato dal PMI. Ma non è questo il punto.

Ciò che mi preme portare alla tua attenzione è l’ambiente che è necessario creare e mantenere per raggiungere un obiettivo.

Da Wikipedia:

L’ambiente è la situazione, l’”intorno” in cui o con cui un elemento, fisico o virtuale, o una persona, si rapporta e si relaziona.

La definizione di ambiente evidenzia come ci sia una costante comunicazione di senso tra l’ambiente stesso e ciò che esso ospita.

Per questa ragione, al fine di far sbocciare ciò che costituisce un nostro obiettivo, è necessario che l’ambiente in cui esso prenderà forma e sostanza sia conforme ad esso.

Conforme e non neutro: ciò significa che l’ambiente nutrirà l’obiettivo, non si limiterà a non ostacolarlo.

Per nutrire l’obiettivo, l’ambiente dovrà fornire tutte e sole le “sostanze” che ne permettano lo sviluppo e la maturazione.

In quel tutte e sole sta la natura del minimalismo.

Il minimalismo informa cioè l’ambiente dell’obiettivo che va ad ospitare e lo fa a prescindere dalle caratteristiche specifiche di questo o di quel particolare obiettivo, perché di esso prende il senso:

Il minimalismo pulisce l’ambiente di ciò che per l’obiettivo è in eccesso: in questo modo l’obiettivo stesso è come amplificato, quindi più raggiungibile.

Si tratta di un circolo virtuoso che dissolve, pur senza identificarvi il nemico da eliminare, ogni distrazione.

Infatti dissolvendo le distrazioni e favorendo il raggiungimento dell’obiettivo, il minimalismo risulta a sua volta amplificato dal raggiungimento dell’obiettivo nell’ambiente che ne ha ospitato il compiersi.

Può apparire un discorso involuto, come spesso accade per i discorsi astratti, ciò nonostante pensaci:

Se l’ambiente in cui persegui il tuo obiettivo non converge all’obiettivo stesso, avrai la stessa aria che respiri come nemica; d’altra parte, l’ambiente converge all’obiettivo tanto più da esso si toglie tutto ciò che non è parte di quell’obiettivo.

Per concludere con una metafora:

il minimalismo discioglie, togliendo il superfluo dall’ambiente, la nebbia che rende insidioso e incerto il percorso che conduce al tuo obiettivo.

Grazie a questa proprietà quasi magica del minimalismo ho potuto raggiungere l’obiettivo di cui accennavo in apertura: questo post riassume la mia esperienza.

That’s it.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...